Affiancamento familiare, via la sperimentazione a Livorno: “Una risorsa preziosa in un periodo difficile”

Arriva anche a Livorno la sperimentazione di affiancamento familiare ”Una famiglia per una famiglia”, forma innovativa di intervento sociale pensato per offrire un sostegno temporaneo a famiglie fragili che vivono un periodo di difficoltà nella gestione della propria vita quotidiana.

L’avvio del percorso – siglato dall’accordo di collaborazione tra il Comune e la Fondazione Paideia – prevede un accompagnamento metodologico, formativo ed una supervisione periodica della Fondazione Paideia per tutta la durata della sperimentazione, di 24 mesi, attraverso la presenza di operatori esperti che affiancheranno un gruppo di lavoro. Obiettivo della fase sperimentale è costruire le condizioni affinché il Comune possa valutare l’inserimento dell’affiancamento familiare nell’offerta dei servizi territoriali. Nel corso della sperimentazione verranno attivati al massimo dieci affiancamenti della durata indicativa di 12 mesi.

L’idea alla base dell’affiancamento familiare è molto semplice e valorizza le esperienze di sostegno e aiuto informale che, storicamente, sono sempre esistite: una famiglia solidale sostiene e aiuta un’altra famiglia in temporanea difficoltà, coinvolgendo i componenti di entrambi i nuclei. Si tratta di un intervento dal carattere preventivo, orientato alla prevenzione dell’allontanamento dei minori dalla propria famiglia d’origine.

Nel suo sviluppo operativo, l’affiancamento prevede due famiglie (una famiglia affiancante e una famiglia affiancata) che, per un periodo di tempo definito, collaborano per il raggiungimento di obiettivi concordati. In particolare, la famiglia affiancante aiuta la famiglia affiancata ad essere maggiormente consapevole sia delle proprie potenzialità di crescita, sia dei propri limiti, con l’obiettivo di promuovere l’autonomia, intesa come capacità di individuare le risorse proprie e dell’ambiente di riferimento. I destinatari dell’affiancamento non sono solo i bambini, ma anche le loro famiglie. “Una famiglia per una famiglia” sposta così la centralità dell’intervento dal bambino all’intero nucleo familiare ed offre uno sguardo diverso sulla famiglia, vista come risorsa e non come problema.

Questo modello di affiancamento familiare, sviluppato dalla Fondazione Paideia a partire dal 2003, oggi è ampiamente diffuso sul territorio italiano con il coinvolgimento di Enti pubblici e privati. “Ad oggi – racconta Giorgia Salvadori, responsabile del progetto per Fondazione Paideia – abbiamo raggiunto 16 regioni in tutta Italia con questo modello di affiancamento. Quella di Livorno è una sperimentazione particolarmente importante perché iniziata proprio durante un periodo in cui le restrizioni dovute alla pandemia hanno accentuato le situazioni di solitudine e le difficoltà delle famiglie fragili. L’affiancamento diventa una risorsa preziosa per offrire occasioni di relazioni a genitori e bambini e aiutarli a superare le piccole difficoltà quotidiane che rischiano di diventare un ostacolo rilevante al benessere familiare”.

Nello scatto, da sinistra:  Antonina Marcianò (area Prevenzione Minori del Comune di Livorno),  Irene Pietra Caprina (Centro Affidi del Comune di Livorno), Andrea Raspanti (assessore al Sociale del Comune di Livorno),  Serenella Lenzi  (area Prevenzione Minori del Comune di Livorno)