“L’importante è cercare di fare del proprio meglio, giorno dopo giorno”, il racconto di Angela

Angela e Roberto sono i genitori di Massimo: come molti altri, hanno vissuto l’incertezza di questi mesi con preoccupazione, soprattutto per il più piccolo della famiglia.

Massimo è un bambino che segue settimanalmente un percorso terapeutico. Inoltre ama tanto il suo impegno quotidiano con la scuola materna. A marzo una raffica di domande ha investito me e mio marito – inizia a raccontarci Angela – Come faremo ora che tutto si è interrotto? La scuola è fondamentale per ogni bambino, ma per Massimo ancora di più. Inoltre la sua terapista è per lui un vero e proprio punto di riferimento… La quotidianità poi ha preso il sopravvento e noi abbiamo cominciato ad affrontarla.

Il mio lavoro si è interrotto, mentre quello di mio marito si è trasferito in una postazione casalinga. Di colpo ci siamo trovati tra le mani qualcosa che, nella vita quotidiana, ci sfugge sempre: il tempo. Il problema era capire come poterlo utilizzare al meglio. Eravamo bloccati dalla paura degli effetti che l’interruzione della routine avrebbero potuto avere su Massimo.

I terapisti della Fondazione Paideia, grazie al programma “Non siete soli” attivato il 10 marzo, hanno continuato a supportare a distanza i bambini e le le loro famiglie, dopo la chiusura del Centro Paideia.

“Per fortuna siamo stati contattati proprio dalla sua terapista” riprende a raccontarci Angela. “Anche se le terapie non potevano proseguire data la chiusura del Centro Paideia, lei ci ha dato tantissimi spunti ed è stata sempre disponibile per momenti di confronto, per offrirci aiuto e consigli, studiando periodicamente attività su misura diverse per il nostro bambino.

Grazie all’intervento della terapista di Massimo, siamo riusciti a trasformare la preoccupazione per l’interruzione delle sue terapie dal vivo, in un’opportunità per tutti e tre.

Abbiamo iniziato a documentare le attività che proponevamo a Massimo attraverso dei video: ne abbiamo registrati davvero tantissimi! Settimanalmente, ricevevamo commenti e considerazioni. La terapista supervisionava le attività fatte, ci dava altri spunti, non smetteva di incoraggiarci nelle giornate più dure e di darci strumenti per capire gli errori in cui ci è capitato di incappare.

E, a sorpresa, con questo metodo e questo supporto da lontano, è stato possibile per noi vedere dei progressi anche in questo tempo sospeso.

Oggi io e mio marito ci sentiamo cambiati da questo strano periodo: ci siamo scoperti più consapevoli e sentiamo di avere ancora più strumenti a disposizione per entrare in relazione con il nostro bambino. La vicinanza della sua terapista – seppur a distanza – ci ha permesso di vivere al meglio questo momento complicato, nonostante tutte le difficoltà che ha portato con sé.”

La presenza dei suoi giochi e di mamma e papà quasi a tempo pieno sono stati ottimi argomenti per distrarre e coinvolgere Massimo in queste giornate casalinghe.

“Tuttavia in questa nuova fase, in cui non si è ancora riabituato del tutto a uscire, la sfida è interrompere di nuovo la routine che avevamo ricreato, senza provocare in nostro figlio troppo stress.” continua a spiegarci Angela.

“Cerchiamo di vivere di più gli spazi all’aperto, con tutte le precauzioni del caso. La chiusura della scuola materna rimane un tasto dolente: nonostante la maestra abbia dato la sua disponibilità, vederla in videochiamata non è una buona soluzione per Massimo. Stiamo facendo dei lavoretti a casa che lei ci consiglia, ma c’è tutta una parte di contatto, presenza dal vivo e socialità che inevitabilmente manca. Massimo mi chiede sempre di andare a scuola e domanda dove sono i suoi compagni ogni volta che qualche bambino passa sotto il nostro balcone. Con le scuole chiuse se ne va un pezzo di crescita importante per tutti i bambini, per Massimo ancora un po’ di più.

All’estate ancora non pensiamo: viviamo giorno per giorno, cercando ogni volta di fare del nostro meglio per vedere il nostro bambino sorridere, magari in una pausa pranzo seduti tutti insieme a tavola.”

 

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