Barbara e la Colt Charity Bike Ride: la sfida piena di umanità di un’impresa sportiva che aiuta gli altri

Tra il 20 e il 23 settembre 2019 si terrà l’ottava edizione della Colt Charity Bike Ride, la corsa in bicicletta che Colt Technology Service SpA organizza coinvolgendo alcuni dei suoi dipendenti e creando una raccolta fondi, ogni volta a favore di una diversa Onlus.

Quest’anno i fondi raccolti saranno destinati alla Fondazione Paideia: Marco Alemanni, Sabrina Gianotti, Barbara Tessarin, Fabio Piccardi e Nino Di Maio saranno i fantastici rider che percorreranno in bici 585 km coprendo la distanza tra Monaco e Vienna. Abbiamo fatto una chiacchierata con Barbara Tessarin, per capire meglio le emozioni dietro questa meravigliosa sfida benefica.

Il coinvolgimento di Barbara è partito dalla sua passione per lo sport: “Sono stata incuriosita dalla Charity Bike Ride organizzata da Colt dopo essermi avvicinata al triathlon e di conseguenza alla bici da corsa.”

L’attenzione che un’azienda mostra per il sociale può non solo dare un contributo a chi ne ha più bisogno, ma anche rafforzare l’affiatamento tra i colleghi: “Ciò che mi ha attirato  maggiormente è stato vedere la comunità dei riders Colt così unita ed entusiasta; un centinaio di dipendenti che stanno bene insieme, divertendosi e mettendo a disposizione le proprie forze ed energie per aiutare il prossimo. Un cocktail perfetto che anno su anno ha accresciuto il mio bagaglio di esperienze in termini di aggregazione, nuove amicizie fuori confine e consolidamento con quelle locali. Mi sono presto resa conto che in un clima così positivo si potevano fare grandi cose per il prossimo.”

Quando si accetta una sfida del genere si sa che ci sarà una consistente parte di fatica, di superamento dei propri limiti, di coraggio da donare. Sapere che il proprio impegno aiuterà qualcuno è un grande incoraggiamento: il sopportarsi a vicenda costituisce il valore aggiunto di un’esperienza del genere.

“La Colt Charity Bike Ride non è una passeggiata, occorre essere preparati: si devono percorrere più di 100 km al giorno per 4 giorni consecutivi (a volte i km sono stati anche 200 al giorno). Non è la prima volta che l’affronto e più volte mi sono trovata in momenti difficili immersa nelle mie lacrime, ma circondata da compagni di viaggio che con il loro supporto mi hanno aiutata a superare le crisi. Sono state le loro parole – ed anche i loro silenzi – a farmi ritrovare le energie necessarie per proseguire. Ricordo in particolare una salita molto faticosa, io ero stanchissima, pedalavo e piangevo. A un certo punto un mio collega mi ha sussurrato: “Io non ti dico nulla, tu piangi tranquilla, ma io sono qui accanto a te e arriviamo in cima insieme!” Si è trattato di un momento di fatica, condivisione e supporto che non dimenticherò mai.”

Questo è lo spirito che contraddistingue la Colt Charity Bike Ride. “ Lo stesso – conclude Barbara che mi ha insegnato che per aiutare gli altri non servono tante parole. A volte lo stare vicino alle persone in difficoltà anche solo con un momento di silenzio condiviso riesce a trasmettere le energie necessarie per affrontare una situazione difficile. Il contatto umano è una potenza di cui non dobbiamo mai dimenticarci.”

 

Per sostenere la sfida di Barbara e dei suoi compagni di avventura e donare a Paideia segui questo link:
www.buonacausa.org/cause/colt-bike-ride-2019-per-fondazione-paideia