Il progetto, volto a favorire relazioni di sostegno e di prossimità, ha favorito l’affidamento di nuclei familiari ad altri nuclei familiari disponibili, promuovendo riflessioni sull’affido in generale e sulla sussidiarietà tra famiglie solidali.
Si è ormai conclusa la fase di sperimentazione del progetto “Dare una famiglia ad un’altra famiglia”, avviato in collaborazione tra i Servizi Sociali della Città di Torino, Famiglie ed Associazioni di Volontariato e la Fondazione Paideia.
Pubblicazione - EGA libri editore Dare una famiglia a una famiglia – verso una nuova forma di affido La sperimentazione del progetto nella Città di Torino ha dato origine ad un volume dal titolo Dare una famiglia a una famiglia – verso una nuova forma di affido, pubblicato da EGA libri. Il volume raccoglie contributi e testimonianze delle diverse realtà che hanno partecipato e reso possibile lo sviluppo del progetto, nonché una riflessione sul percorso di valutazione.
Sviluppi del progetto – anno 2008
Città di Torino Il Comune di Torino ha presentato il progetto “Dare una famiglia a una famiglia” al Bando che il dicastero per le Politiche della Famiglia aveva lanciato qualche mese fa per dare un riconoscimento a tutte quelle realtà che promuovono iniziative in questo contesto. Il progetto ha ricevuto una menzione speciale ed è stato premiato con la consegna della targa Premio Amico della famiglia 2007 del Ministero per le Politiche della Famiglia e con un contributo economico di 30.000,00 Euro. Questo riconoscimento ha valorizzato l’azione della Città, dei Servizi Sociali, della Fondazione Paideia, dell’Associazionismo, delle famiglie solidali a favore di una società e di una comunità torinese amica della famiglia sostenendo le responsabilità familiari anche attraverso supporti alle capacità genitoriali. La Fondazione Paideia, nel medesimo tempo, continua a sostenere il progetto nell’area torinese contribuendo, per l’anno 2008, con un ulteriore apporto economico di 20.000,00 Euro e con interventi di monitoraggio e valutazione mirati a sostenere l’evoluzione progettuale, mettendo al centro di tale sviluppo la soggettività della famiglia e le relative reti solidali. Per queste ragioni sarà necessario nel corso dell’anno potenziare l’attività del progetto con l’ampliamento della rete cittadina delle risorse accogliendo le nuove richieste di adesione e rilanciando l’attività delle Organizzazioni già partecipanti. Ciò al fine di promuovere maggiormente la cultura dell’Affido nel territorio cittadino e di reperire nuove famiglie solidali da affiancare a quelle bisognose di aiuto.
Città e Provincia di Ferrara
L’anno 2008 vede inoltre la Fondazione Paideia impegnata in un sostegno economico e strategico indirizzato allo start di una nuova sperimentazione del progetto Dare una famiglia a una famiglia nel Comune di Ferrara. Il nuovo progetto rappresenta uno sviluppo dell’esperienza della Città di Torino: rispetto all’esperienza torinese, il progetto ferrarese si caratterizza da subito con una dimensione provinciale dell’intervento, in grado di valorizzare sia il ruolo istituzionale assegnato dalla Regione all’Amministrazione Provinciale, quale ente di coordinamento e promozione dell’istituto dell’affido familiare dell’intera rete dei servizi sociali dei tre distretti ferraresi, sia la ricca presenza di associazioni familiari e di volontariato attive, oltre che nel capoluogo, anche nei centri minori del territorio provinciale. Obiettivo della sperimentazione ferrarese è quello di dar vita a otto esperienze di affiancamento familiare, finalizzate a sostenere altrettanti nuclei familiari con minori che presentino situazioni di fragilità. In particolare si ritiene che il progetto possa dare risposta a particolari situazioni quali famiglie monogenitoriali, famiglie straniere e nuclei familiari che hanno al proprio interno minori con disabilità. La tipologia prevalente di problemi familiari rispetto a cui la proposta progettuale viene ritenuta maggiormente efficace sono: difficoltà organizzative delle famiglie nella vita quotidiana, condizioni di malattia o di particolare affaticamento delle figure genitoriali che meritino interventi di sollievo, carenze educative rispetto ai minori, difficoltà ad orientarsi e ad utilizzare un modo pieno la rete dei servizi e le opportunità del territorio. Particolare rilievo all’interno della sperimentazione sarà dato alla stesura di patti educativi sottoscritti dalle due famiglie, quella disponibile all’affiancamento e quella interessata all’aiuto, che definiscano di volta in volta gli specifici interventi di sostegno previsti, regolino le transizioni economiche e gli obiettivi specifici dell’intervento. Operativamente il progetto vedrà un impegno distribuito su due livelli: un gruppo di progetto composto da rappresentanti del Centro per le Famiglie comunale, della Provincia, del Centro Servizi per il Volontariato, dei servizi territoriali e delle associazioni familiari, incaricato dell’implemento del progetto sul piano metodologico e informativo, del monitoraggio e della valutazione, acanto ad un’equipe operativa ristretta composta da operatori appositamente incaricati di curare gli abbinamenti, nonché di sostenere e monitorare le singole esperienze di affiancamento. Saranno inoltre organizzati momenti specifici di formazione per i nuclei familiari disponibili all’affido. Il periodo complessivo della sperimentazione sarà complessivamente di 20 mesi, al termine del quale seguirà un momento di valutazione complessiva dell’esperienza e dei risultati raggiunti. La Fondazione Paideia garantirà anche in questa seconda sperimentazione, oltre ad un finanziamento di 50.000 Euro, una consulenza metodologica per lo sviluppo progettuale, occasioni di confronto con l’esperienza torinese e un percorso di monitoraggio in itinere, in stretta collaborazione con gli attori locali. |